Yasmin Nammu

FOTODanzatrice, insegnante e coreografa italo-brasiliana, Yasmin Nammu si dedica alla danza orientale da più di 25 anni. Ha partecipato a diversi festival internazionali in Brasile, Germania e Italia. La sua originale metodologia didattica è la sintesi dei percorsi artistici intrapresi nel corso della sua carriera: la danza classica occidentale, la danza classica e folclorica Egiziana, le danze brasiliane, il teatro danza di Pina Bausch, le danze della Via della Seta, la meditazione attiva, l’hatha yoga e l’ashtanga yoga.

CURRICULUM

 Da più di 30 anni Yasmin Nammu dedica la propria vita alla danza, studiando e approfondendo diversi stili (dalla danza classica al teatro danza, dalla danza contemporanea sperimentale alla danza orientale e alle sue contaminazioni con altre danze etniche) ed elaborando uno stile interpretativo e un metodo di insegnamento innovativi e originali. La danza si manifesta molto presto sua vita di Yasmin: a 2 anni si esibisce già nella sua prima performance. Nel corso della sua lunga ed eclettica carriera arricchisce e amplia la sua cultura studiando in importanti scuole di danza, come il Ballet Stagium di San Paolo, e partecipando a numerosi percorsi di approfondimento: teatro danza (metodo Pina Bausch), danze brasiliane, danza orientale egiziana, danze tradizionali italiane, danze zingare, hatha e ashtanga yoga e tecniche di meditazione. Nel 2011 inizia un percorso di studio sulla danza persiana mistica e contemporanea con l’insegnante Miriam Peretz, che continua tutt’ora con la partecipazione al progetto Nava Collective Dance. Nell’ambito della danza orientale, Yasmin Nammu porta avanti due percorsi artistici paralleli: il classico-tradizionale e uno più sperimentale. Come danzatrice tradizionale si esibisce regolarmente per 10 anni nei più importanti locali brasiliani, tra cui la casa da tè Khan el khalili, e partecipa ai live di rinomate band di musica mediorientale. Contemporaneamente, Yasmin sviluppa un suo stile personale, accostando la tecnica raqs sharqi a musiche appartenenti ad altri generi e tradizioni. In questo periodo nascono importanti sodalizi artistici con musicisti e gruppi come Laura Finocchiaro, Mawaca, Mutrib e molti altri. Nel 2000 prende forma il risultato di questi anni di studio e di sperimentazioni: Arabesque, un progetto originale di musica e danza realizzato in collaborazione con il musicista Mario Aphonso III, dove la danza orientale egiziana viene rielaborata con creatività e innovazione, e che porta Yasmin ad esibirsi e a insegnare in una serie di spettacoli e seminari in Brasile, Germania e Italia. Le sue partecipazioni ad eventi internazionali proseguono con il Festival “Art Di Chy”, organizzato nel 2006 nella comunità di Damanhur in Italia, dove Yasmin apre con una sua esibizione il concerto del gruppo Agricantus. L’anno successivo si esibisce come special guest alla 5ª Parata Culturale di Francoforte e al Festival di Danza Orientale a Roma. Gli anni 2000 coincidono col trasferimento di Yasmin in Italia, dove, oltre a portare avanti l’attività di insegnante, partecipa ad importanti festival e spettacoli come il Silk Road Projects – Oriental Convention, Oriental Area, il Festival Internazionale di Archeoastronomia, “La Divina Madre” di Miriam Peretz, e collabora con musicisti del calibro di Fanfare Ciocarlia, Eusebio Martinelli e Notafa. Come insegnante, Yasmin mette a punto un proprio metodo di insegnamento che applica alla danza orientale le tecniche didattiche della danza classica e contemporanea, basate su un attento studio anatomico e sull’attenzione all’interpretazione e alla musicalità. Oltre alla danza egiziana tradizionale, Yasmin sviluppa anche due nuovi stili personali: Raqs Sharqi Fusion e Dance Emotion. L’insegnamento per Yasmin non si riduce alla tecnica, ma è un lavoro più profondo sul femminile e sulla sacralità del corpo, che conduce ad una forte connessione tra corpo a anima, dove il movimento non è più una semplice ripetizione di passi e sequenze, ma diventa espressione sincera del sé. Fondamentale per l’evoluzione di Yasmin come insegnante è l’incontro con Ma Deva Suvalia, terapista olistica, che la introduce alla meditazione e allo studio dell’anima. Da questo incontro nasce una lunga collaborazione, grazie alla quale Yasmin partecipa attivamente agli eventi culturali organizzati dall’Hotel e Spa Olistico Ponto de Luz in Brasile, con performance di danza, rituali di ricerca del femminile e lezioni di coscienza corporale. Questo tipo di lavoro su corpo e anima viene ulteriormente approfondito nel progetto sociale “Adote un Ritmo”, relizzato in collaborazione con l’Associazione Orchestra do Mundo e il Comune di Bologna, per il quale Yasmin tiene lezioni di yoga, danze archetipiche, danza orientale e laboratori di creazione per le adolescenti ospiti dell’Associazione Convida nella città di Fortaleza (Brasile), con l’obiettivo di definire un modello d’intervento sostenibile per l’inclusione sociale di minori a rischio di emarginazione. In Brasile nasce anche il progetto ”Immersione nella danza e nell’anima”, attraverso il quale Yasmin, immersa nella natura, approfondisce gli studi olistici e organizza ritiri con le sue allieve, proponendo un approccio più intenso di autoconoscenza che utilizza la pratica dello yoga e di varie tecniche di danza e di meditazione, lo studio dei chakra e le terapie erboristiche per la cura del corpo. Il punto di arrivo di questo percorso è Life Dance, un ciclo di incontri intensivi dove viene proposto lo studio dei sette chakra attraverso la danza, la meditazione e la coscienza corporale. Attualmente Yasmin tiene corsi settimanali di raqs sharqi fusion e danza persiana contemporanea a Bologna e workshop intensivi in Italia e in Brasile

 

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