La Rosa della Natura

CSC_0049-1----CopiaProteggere la Natura e l’ambiente con gesti mirati  e concreti.

La nostra storia ed il nostro radicamento al territorio ci ha condotto  ad osservare e riflettere con quanta disinvoltura ed incoscienza talvolta vengono fatte scelte amministrative, progetti, interventi edilizi  ed urbanistici che feriscono  impoveriscono ed abbruttiscono il territorio, il paesaggio, la terra, le falde d’acqua, ecc.
Molte scelte hanno un carattere ed effetti che si prolungano nel tempo lasciando a lungo delle conseguenze che toccano più generazioni e comunità. E’ molto importante che siano le comunità a concepire e suggerire progetti e soluzioni a problemi di vario tipo: in queste situazioni i progetti avranno un valore aggiunto molto importante.
Per questo l’associazione La Rosa dei venti chiede  a tutte le persone e cittadini, uomini, donne e bambini, di impegnarsi concretamente nei rispettivi ambiti per fare azioni positive verso l’ambiente, di impegnarsi nell’approfondire i temi specifici, nel fare proposte ed avanzare progetti che includano un atteggiamento intelligente di protezione e di cura verso la natura.
Alcune delle persone che hanno costituito l’associazione LA ROSA DEI VENTI  negli ultimi 12 anni hanno proposto,richiesto e si sono impegnati a  favorire la realizzazione dei seguenti progetti molto concreti:

  • Hanno proposto ad una pluralità di Istituzioni, nel 2000 il progetto di una pista pedonale e ciclabile lungo lo storico Canale di Savena per mettere in sicurezza i cittadini che transitavano in via delle Armi, e per restituire la possibilità ai cittadini la possibilità di osservare la bellezza del Canale. La pista ciclabile è stata realizzata dopo diverse interpellanze in Consiglio Comunale nel 2004; oggi è molto frequentata e molto gradevole.
  • Hanno realizzato molte iniziative di comunicazione pubblica ed eventi  sulla pista pedonale e ciclabile per richiamare l’attenzione sui temi ambientali legati al Canale di Savena, al corridoio ecologico, alla flora ed alla fauna che si è sviluppata in quel contesto.
  • Hanno sollecitato il restauro di un edificio condominiale a lato del Canale, abbandonato a se stesso ed ai piccioni ed all’incuria da più di 15 anni,  sollecitando diverse istituzioni per ottenere un intervento decisivo di mezza in sicurezza,  che è avvenuto nel 2012, cambiando completamente la fisionomia del luogo.
  • Hanno realizzato 2 mostre dal titolo “Salviamo il Savena” “Save the Savena” , una in collaborazione con Volabo e la seconda con un pool di architetti bolognesi che sono state molto apprezzate nelle diverse esposizioni.
  • Hanno costituito nel 2007 sul canale di Savena in secca un piccolo bacino d’acqua per salvaguardare la sopravvivenza di un gruppo di germani reali non in grado di volare, ottenendo dai vigili del Fuoco, dalla Tav e dal Consorzio dei Canali di Savena e di Reno cisterne di acqua. Da parte dei cittadini un  processo partecipativo straordinario con persone che portavano a sera taniche di acqua, cibo,verdure, secondo una dieta indicata dai tecnici.
  • Hanno realizzato laboratori didattici per le scuole elementari e superiori sul tema delle acque utilizzando un testo didattico “Bologna sotto il segno delle Acque” scritto a più mani da esperti dell’Associazione in collaborazione con altri appassionati!”
  • Hanno bloccato nel 2002 il transito di 1000 mezzi pesanti nelle 24 ore e nei 2 sensi di marcia su via  Parisio, strada divenuta pericolosissima evitando incidenti drammatici.
  • Hanno seguito  per anni insieme ad altri comitati, il percorso complesso per la realizzazione di uno stralcio del Nodo di Rastignano, la Bretella del Dazio con la promessa di apertura dei Cantieri entro l’anno 2012.
  •  Hanno portato in Consiglio Comunale i problemi del cambio climatico, della siccità del Canale di Savena, della subsidenza conseguente verificatasi nel 2007 chiedendo interventi concreti che sono mancati.
  • Per questo hanno invitato il 13 Maggio 2009 una delegazione di Indiani  Pellerossa della Tribù dei Seneca e dei Soshoni che dopo avere intrattenuto un dialogo con i ragazzi di due plessi scolastici hanno fatto una danza sacra della Madre terra all’interno dell’attuale sede dell’Associazione e la danza dell’acqua sul Canale di Savena. Nell’incontro con gli Indiani , messaggeri di un grido di allarme per la Madre Terra del grande popolo degli Indiani, è stato firmato un documento in cui si sanciva l’impegno dei presenti a prendersi cura della natura e dell’ambiente.
  • Hanno sollecitato ed intrapreso azioni specifiche, insieme ad altre Associazioni e comitati la realizzazione del  sottopasso ciclopedonale a lato del sottopasso ferroviario di via Ponchielli nei pressi della coop.2005 ed in via delle Armi nel 2010 fondamentali per la sicurezza dei cittadini.
  • Hanno raccolto le firme per una petizione per la salvaguardia del corridoio ecologico costituito dal Canale di Savena, e per la messa in sicurezza e l’inserimento di un plesso scolastico nell’area della caserma dismessa Mazzone a Bologna. Nel 2010 il progetto di inserimento  di un edificio scolastico è stato inserito in tutti i documenti formali del Comune di Bologna. Prosegue anche la richiesta alle istituzioni civili e militari e la sollecitazione per la messa in sicurezza degli edifici che hanno tettoie di amianto a lato della pista ciclabile.
  • Hanno sostenuto con Manifestazioni, corsi di approfondimento, eventi,  il tema dell’acqua come risorsa pubblica, il tema del movimento dei comitati per l’acqua pubblica che è confluita nella vittoria referendaria straordinaria del 2011.
  • Tutto ciò è stato realizzato grazie ad un piccolo gruppo di persone motivate e lungimiranti  hanno unito le proprie energie, intelligenze per fare proposte agli amministratori pubblici non stancandosi mai, consapevoli che gli amministratori passano, ma i cittadini restano.

Massimo Cavallini – Callisto Valmori

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